Pizzo Cefalone 2533 m: da Campo Imperatore per la Portella.
Itinerario breve ma di grande soddisfazione, che percorre l’aerea e panoramica cresta di confine tra l’Abruzzo aquilano e quello teramano. La vista spazia a tutto campo sui maggiori gruppi montuosi dell’Appennino e sulla conca dell’Aquila, con un colpo d’occhio magnifico sui morbidi pendii di Campo Pericoli e la mole aspra e rocciosa dei Due Corni.
In seguito ad una lodevole e ben riuscita opera di reintroduzione del camoscio d’Abruzzo per opera del Parco Nazionale Gran Sasso-Laga in queste zone hanno trovato dimora numerosi camosci. Portate quindi con voi un binocolo e guardatevi bene intorno: se eviterete di fare troppo rumore probabilmente avrete la fortuna di avvistarne qualche esemplare pascolare sulle balze più impervie della cresta.
Località di partenza: Stazione a monte della funivia di Campo Imperatore 2130 m
Dislivello: 450 m
Tempo di salita: ore 1.30
Difficoltà: E+
Cartografia: Gran Sasso, CAI Aquila; Gran Sasso, edizioni il Lupo.
ACCESSO
Si arriva a Fontecerreto, base della funivia di Campo Imperatore, in pochi minuti dal casello di Assergi dell’A24. Da qui o si sale con la funivia o si percorre la SS. 17 bis del Gran Sasso d’Italia, che in poco meno di 30 km sale al piazzale dell’Albergo e della funivia di Campo Imperatore. .
SALITA
Dal piazzale si va verso l’osservatorio astronomico e poco prima di questo si segue il sentiero che a sinistra (ovest) taglia a mezza costa la Cresta della Portella, sul cui crinale in alto è il visibile rifugio Duca degli Abruzzi. Il sentiero corre veloce tagliando il pendio orizzontalmente, attraversa il largo Vallone della Grotta della Pala e attraverso il Passo del Lupo 2156 m entra nell’ampio Vallone della Portella e quindi arriva allo stretto intaglio del Passo della Portella 2260 m (ore 0.30), importante valico di passaggio tra il versante di Assergi e Pietracamela. Si continua per il filo della cresta su sentiero sempre comodo e ben evidente, portandosi così sotto le compatte rocce della piramide sommitale del Pizzo. Si costeggiano le balze finché s’interrompono ed un canalino d’erba e ghiaia permette alla traccia di inerpicarsi per l’erta finale e finalmente sulla cima del Pizzo Cefalone 2533 m (croce metallica, ore 1.30).
DISCESA
Lungo la via di salita.