Ricostituito il direttivo del C.A.I. Abruzzo per il prossimo triennio

 

 



28 novembre 2009
Il Cai è sempre in cammino e le Sezioni Cai d’Abruzzo si sono riunite in Assemblea – domenica 29 novembre - per ricostituire le strutture di gestione per il prossimo triennio. Il Cai Abruzzo è costituito da 21 Sezioni e 6 Sottosezioni che riuniscono 5168 soci. I delegati di 19 sezioni hanno partecipato fisicamente ai lavori, alla presenza del Vice Presidente generale, Goffredo Sottile. Ospiti della Sottosezione Cai di Celano, nella poderosa struttura del Castello Piccolomini è stata rinnovata con un plebiscito la fiducia al presidente Eugenio Di Marzio, riconfermato alla guida del Cai Abruzzo, insieme alla compagine che lo ha affiancato in questo impegnativo triennio, ricco di progetti ed eventi. Le iniziative su base provinciale, scelta valida per la portata intersezionale, la Settimana Regionale dell’Escursionismo e a seguire la Settimana Nazionale dell’Escursionismo con le iniziative dell’Alpinismo Giovanile espresse in una dimensione internazionale, fino al Monte Olimpo. La solidarietà e l’efficace presenza in Africa, nella Tanzania con il progetto Summit for Peace. La solidarietà con le popolazioni dell’Aquila segnate dal sisma del 6 aprile con circa 900 soci Cai che si sono alternati nel campo di accoglienza di Sassa. Il Cai Abruzzo è vicino a tutte le popolazioni e alle Sezioni che, attorno al Gran sasso d’Italia, sono rientrate nel cratere. Sullo slancio di questo evento, segnati da questa grande tragedia, l’Assemblea ritiene necessario che si trovino i modi per essere presenti nella protezione Civile. Il primo impegno indicato dal presidente Di Marzio sarà quello di raccogliere e riunire il programma delle escursioni delle Sezioni Cai Abruzzo e presentarlo come proposta d’insieme del Club Alpino Italiano, promuovendo e favorendo la partecipazione di ogni socio, di turisti e appassionati di montagna Al CD del Cai Abruzzo gli auguri della redazione “Monte Camicia-parete Nord” e la richiesta di alimentare ulteriormente l’entusiasmo e la determinazione di questi primi tre anni